Cosa vuol dire essere attivisti per il clima?
Il 4 dicembre, nella splendida cornice del Caffè Caucigh a Udine, si è tenuto con successo un incontro pubblico dedicato all’attivismo climatico a cui hanno partecipato una trentina di persone.
Stories è il nuovo formato ideato da Gaialab, per dar voce a chi si attiva sul fronte della crisi climatica attraverso l’impegno professionale, l’impegno civile e la comunicazione.
Sono state condivise tre Stories o racconti di impegno.
Silvia Stefanelli ha spiegato il nuovo incarico di esperta di REDD+ (Reduced Emissions from Deforestation and degradation), assegnatole dalle’ONU, con cui insieme a un gruppo di esperti da tutto il mondo, supporterà i Paesi nel redigere e implementare i Piani di riduzione della deforestazione. Questi impegni sono previsti dall’art.6 dell’Accordo di Parigi e sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi climatici dell’Accordo. La deforestazione da sola è causa di almento il 17% delle emissioni globali.
Angelo Sinuello, laureato in ecologia e guida naturalistica, ha parlato della sua esperienza nelle Terre alte in Abruzzo, Portogallo e nella Regione Friuli, dei conflitti e delle possibili soluzioni nel rapporto uomo animali, in particolare con il lupo. La comunicazione, insieme all’accettazione di qualche limite, la divulgazione svolgono un ruolo fondamentale per appianare le ostilità e trovare una convivenza.
Infine Lisa Savoia, antropologa e attivista del movimento Extinction Rebellion, ha portato all’attenzione del pubblico il significato dell’attivismo nella sua vita, dei cambiamenti che ha attivato nella sfera sociale, delle opportunità ma anche delle limitazioni che ha introdotto nella sua vita.
Alla fine c’è stato un dibattito partecipato da tutti i partecipanti in un bel contesto conviviale, evidenziando come il tema dell’attivismo sia di grande intetresse pubblico.



